Replica del Direttore Generale di Ersu Sassari all’articolo “Niente mensa per gli studenti: Satta intervenga la Regione”, pubblicato in data 6 dicembre 2017 nel quotidiano La Nuova Sardegna  

Data:
6 dicembre 2017

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In merito alle dichiarazioni contenute nell’articolo “Niente mensa per gli studenti: Satta intervenga la Regione”, pubblicato oggi, 6 dicembre 2017, nella pagina della cronaca di Olbia, il Direttore Generale di Ersu Sassari Dott. Antonello Arghittu replica come segue:

Così come sottoscritto e dichiarato a seguito dell’interrogazione in Regione del consigliere Meloni, Ersu Sassari ha rispettato la parola data ed entro il mese di ottobre - precisamente il 30 - è stata bandita la gara, a procedura aperta informatizzata, per l’affidamento dell’Appalto del servizio di ristorazione a ridotto impatto ambientale in favore degli studenti che frequentano la sede di Olbia dell’Università degli Studi di Sassari ma, per l’ennesima volta, nessuna azienda ha partecipato alla selezione.

E’ stata data massima pubblicità alla procedura perchè gli avvisi sono stati pubblicati, oltre che nel sito istituzionale dell’Ersu di Sassari, anche in Gazzetta Ufficiale, nel sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in quello della Regione Autonoma della Sardegna.

Inoltre la gara è stata interamente gestita attraverso il sistema telematico di e-procurement della Regione Autonoma della Sardegna, accessibile tramite il portale SardegnaCAT.

Il bando prevedeva una durata di due anni oltre ad un rinnovo per un ulteriore periodo di un anno ed il valore stimato dell’appalto per il primo biennio veniva stabilito in € 168.000,00,

ossia 84.000 euro l’anno oltre l’Iva di legge, con una base d’asta per singolo pasto pari a 12,48 euro iva compresa. Rispetto alle precedenti gare il costo per singolo pasto è stato maggiorato del 20%.

Nonostante l’accreditamento al sistema di e-procurement, nessuno dei tre operatori economici registrati al sistema, dopo aver visionato i documenti di gara, al termine di scadenza fissato per il giorno 27 novembre 2017, ha presentato alcuna offerta.

Il giorno seguente e precisamente il 28 novembre 2017 il Seggio di Gara, al termine della seduta pubblica ha sottoscritto che la gara è andata deserta.

Ebbene, sempre il 28 novembre è pervenuta  negli uffici dell’Ente una comunicazione,

inviata tramite posta elettronica certificata, da parte di uno dei tre operatori economici (che aveva visionato sulla piattaforma la documentazione di gara) il quale manifestava la piena disponibilità all’eventuale erogazione dei servizi di ristorazione al prezzo per singolo pasto di €11,50 oltre Iva, nonostante lo stesso non avesse presentato alcuna offerta nella regolare procedura di gara aperta.

A quanto pare è oltremodo opportuno ricordare che il Codice dei Contratti in vigore impedisce ad un ente pubblico l’affidamento diretto di un servizio per importi superiori a 40.000 euro.

Inoltre non è possibile fare variazioni su decisioni deliberate dal precedente Consiglio di Amministrazione  e  l’Ersu di Sassari non può essere tacciato di poca attenzione verso i propri studenti perché continua a garantire il contributo economico per i pasti agli studenti che  ne hanno diritto: gli studenti non hanno al momento un luogo convenzionato per i pasti, ma possono recarsi in qualsiasi esercizio per pranzare e cenare, utilizzando totalmente o in parte i denari accreditati da Ersu Sassari per coprire il costo dei pasti.

Gli studenti e i Consiglieri nelle interrogazioni in Regione - non essendoci più un ristorante convenzionato all’interno dell’aeroporto di Olbia - hanno lamentato la difficoltà nel raggiungere altri esercizi in città e tornare poi per tempo a seguire le lezioni. del primo pomeriggio.

Ebbene, a Sassari i locali della mensa distano diversi chilometri dalla maggior parte dei Dipartimenti, escluso quello di Agraria, eppure migliaia di studenti ogni giorno riescono ugualmente a raggiungere la mensa e a tornare in aula per tempo, appena terminato il pranzo. Se gli studenti iscritti nei corsi di laurea di Olbia hanno tutte queste difficoltà probabilmente dovrebbero fare appello alla sensibilità dei propri referenti dei corsi di laurea per ottenere una posticipazione dell’orario di inizio delle lezioni al pomeriggio, e avere quindi garantita una maggiore finestra oraria per il pranzo.

Gli stessi studenti e i politici locali dovrebbero, inoltre, domandare ai ristoratori locali come mai non partecipano alle gare d’appalto.

L’Ersu Sassari è molto sensibile ai problemi degli studenti universitari e come compito istituzionale ha proprio quello di garantire il diritto allo studio agli studenti bisognosi e meritevoli: faremo il possibile per garantire il servizio di ristorazione studiando ulteriori soluzioni alternative, ma sempre nel rispetto della legge e delle regole della libera concorrenza. Ma, a questo punto, dopo l’ennesima gara andata deserta, nonostante un incremento economico del 20%, chiediamo la collaborazione e la comprensione di tutti gli attori coinvolti, perché ERSU ha fatto davvero il possibile per giungere presto ad una soluzione ma è stata la sola a farlo.

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Ultimo aggiornamento:
11 aprile 2022 , 10:47

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