Replica del Direttore Generale di Ersu Sassari alle dichiarazioni contenute nell’articolo “Università, arrivano i fondi per i fuori sede”, pubblicato in data 29 novembre 2017 nel quotidiano La Nuova Sardegna  

Data:
30 novembre 2017

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In merito alle dichiarazioni del Consigliere dell’UDU Antonio Pala, rese alla giornalista Gianna Zazzara del quotidiano La Nuova Sardegna e contenute nell’articolo “Università, arrivano i fondi per i fuori sede”, pubblicato in data 29 novembre 2017, il Direttore Generale di Ersu Sassari Dott. Antonello Arghittu precisa quanto segue:

BORSE DI STUDIO -  Dal 2014 ad oggi l’Ersu, grazie alla Regione Sardegna, ha potuto gradualmente arrivare a garantire la borsa di studio ad un numero sempre maggiore di aventi diritto, fino al completo espletamento delle graduatorie negli ultimi due anni accademici. Si è partiti nell’a.a. 2014/2015 con un finanziamento di 3milioni 387mila euro che ha permesso di erogare 1024 borse su un totale di  3055 domande ricevute. In questo caso gli aventi diritto erano 2320, quindi si è riusciti a finanziare quasi il 50%. Nell’a.a. successivo, il 2015/2016 il finanziamento è cresciuto notevolmente, arrivando a 5milioni 438mila (grazie anche a fondi POR-FSE e della Fondazione di Sardegna): le domande totali sono state 2772, di cui 1835 di aventi diritto. Queste ultime sono state finanziate al 100%. Nel 2016/2017 si è cresciuti ancora: 6 milioni e 687 mila euro di fondi hanno consentito di coprire anche questa volta il 100% delle domande di borsa degli aventi diritto, che sono state 2456 su un totale di 3240 ricevute. Anche per l’anno accademico in corso (2017/2018) l’Ersu Sassari ha già erogato e quindi soddisfatto 2434 borse di studio agli altrettanti aventi diritto e, a breve, con un secondo stanziamento anche le ulteriori 593 persone idonee, ma fino ad ora non beneficiarie, riceveranno il sussidio regionale, arrivando a soddisfare il 100% delle richieste anche quest’anno.

ALLOGGIO - Il consigliere di Udu Antonio Pala sostiene nell’articolo che 253 studenti - che avrebbero diritto all’alloggio - siano stati esclusi da questo beneficio. Probabilmente se il rappresentante degli studenti avesse contattato la Direzione Generale di Ersu Sassari e il sottoscritto - che si è sempre dimostrato aperto al dialogo e al confronto con tutti gli studenti, con l’UDU e in particolare con lo stesso Pala - avrebbe evitato di fornire informazioni allarmistiche e fuorvianti che non giovano agli studenti che lui stesso rappresenta.

Ecco nel dettaglio qual è la situazione ad oggi: gli idonei non beneficiari in graduatoria sono 244, ma a partire dal 12 ottobre scorso, a seguito del completamento delle prime assegnazione dei posti alloggio,  ed entro il 6 dicembre prossimo, saranno contattati e assegnati gli alloggi anche per gli ulteriori idonei non beneficiari in graduatoria. Di questi, in base alle convocazioni fatte fino ad ora, delle 155 matricole di primo livello hanno accettato l’alloggio nelle residenze ERSU appena 17 studenti. Su 19 matricole idonee non beneficiarie delle Lauree Magistrali, solo 6 hanno accettato il posto alloggio. Per i restanti idonei non beneficiari gli uffici dell’ERSU stanno espletando le procedura di chiamata, che si concluderanno durante la prima settimana di dicembre. Solo allora si potrà conoscere il dato definitivo degli studenti idonei non beneficiari in graduatoria che hanno accettato di risiedere in casa ERSU.

Le rinunce, specialmente da parte delle matricole, che riguardano anche gli idonei beneficiari chiamati in prima battuta (quest’anno le rinunce di questo tipo sono state circa 50) avvengono perché - presentando domanda di borso e alloggio nel mese di agosto - i futuri studenti scoprono solo a settembre inoltrato, ed in alcuni casi ad ottobre, se hanno superato o meno i test d’ingresso nei corsi a numero programmato, decidendo solo allora se iscriversi o meno all’Università di Sassari. Con i dati in nostro possesso, secondo una consuetudine, al termine di tutte le chiamate agli aventi diritto, sulla base delle rinunce, rimarranno posti disponibili che potranno essere destinati ad accogliere, ad esempio,  studenti stranieri.

Capisco la volontà del Consigliere di Udu di voler stimolare un’attenzione maggiore da parte della Regione Sardegna in merito al tema del Diritto allo Studio, ma questo non deve avvenire a discapito dell’immagine di un ente come l’ERSU Sassari che - grazie al dialogo con la stessa RAS e all’impegno della Direzione e dei suoi collaboratori -  negli ultimi anni sta raggiungendo degli ottimi risultati nell’erogazione dei servizi non solo agli studenti aventi diritto.

Invito, come già fatto in passato, il consigliere Antonio Pala a verificare sempre fatti e informazioni prima di contattare la stampa: non è in questo modo che si arriva ad una vera crescita e non è così che si fa del bene agli studenti.

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Ultimo aggiornamento:
11 aprile 2022 , 10:41

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